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Dirigente Scolastico

Dirigente

 

Dirigente ScolasticoDS

Prof.ssa Caterina Policicchio

 

 

 

E’ con orgoglio e grande senso di responsabilità  che  per il  primo anno mi accingo a dirigere l’Istituto Comprensivo “Campora - Aiello” di Campora S.G.   sperando di  rappresentare per tutti voi, un punto di riferimentoe il garante dei processi formativi di tutti gli alunni della scuola.

Posso dire che sento forte la responsabilità pedagogica ed etica fondata su un’autentica cultura della vita, i cui pilastri principali  poggiano sui diritti umani per tutti.

La vita della scuola negli ultimi anni si è andata profondamente trasformando, sia per la riforma di orientamenti e programmi di istruzione, sia per i diffusi processi di sperimentazione, sia per l’introduzione del principio dell’autonomia e quindi di metodi più democratici di gestione. L’intera struttura del nostro sistema scolastico è passata da una organizzazione centralizzata ad una decentrata, o meglio policentrica. All’interno di queste complesse trasformazioni, cambiano profondamente anche le funzioni del Dirigente Scolastico. Il Dirigente Scolastico è chiamato oggi a svolgere un ruolo di leader democratico, di coordinatore organizzativo e di mediatore di esigenze diverse. Lavorare nella scuola e in campo educazionale come Dirigente significa recepire ed utilizzare nella prassi quotidiana diverse competenze, da quelle professionali in senso lato, giuridiche e amministrative, ma anche manageriali e finanziarie, a quelle più formative, didattiche e psicologico - relazionali, a quelle socio-economiche relative ad un determinato territorio (memoria storica, tradizioni culturali, assetto produttivo, condizioni materiali di vita), le quali richiedono nuovi rapporti di progettazione, di comunicazione, con enti e istituzioni pubbliche e private, con il sistema produttivo, con il mondo dell’associazionismo e dello sport, ma soprattutto con le famiglie e con i giovani che, della scuola, non va dimenticato, sono i soggetti principali.

 

Il D.S. in primis ha responsabilità pedagogica ed etica fondata su un’ autentica cultura della vita, i cui pilastri principali poggiano sui diritti umani per tutti. Egli è un professionista il cui profilo ha un elevato contenuto deontologico. E’ garante dei processi formativi di tutti gli alunni della scuola. Le finalità del processo formativo , le competenze da sviluppare , gli obiettivi di apprendimento da garantire oggi sono definiti con chiarezza, per il primo ciclo d’istruzione,  nel Regolamento recante le  “Indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione” emanato il 16/11/2012 .Tali Indicazioni   hanno piena forza prescrittiva, il che implica che le autonome scelte curricolari delle istituzioni scolastiche devono essere coerenti con tali prioritari riferimenti. Le impostazioni metodologiche e didattiche, non prescrivibili  centralisticamente, e che attengono al campo della libertà didattica e della ricerca, devono essere orientate a rispondere ai bisogni fondamentali di apprendimento e di senso degli alunni e a garantire il raggiungimento degli standard stabiliti. A ciò si aggiungono le nuove sfide  che richiamano la nuova strategia dell’Unione Europea 2020 per valorizzare il triangolo della conoscenza (istruzione, formazione, innovazione) e le sfide per il futuro individuate nel Libro verde della scuola in Calabria presentato il 15/09/2011.

Va  sottolineato inoltre, che da quest’anno l’offerta formativa terrà  conto del R. A. V e del  piano di miglioramento predisposto  ai sensi del Regolamento di cui il DPR 28 marzo 2013 n. 80 e della Direttiva n.11/14.

 

 

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa  (PTOF) è una delle maggiori innovazioni contenute nella Legge 107/15 .  Elaborato dalla Scuola entro il mese di gennaio etrasmesso sul portale “Scuola in chiaro”, è relativo all’a. s. 2016/2017 e rappresenta il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’ istituzione scolastica. Di durata triennale, ma  rivedibile annualmente, in esso si esplicitano la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che la scuola adotta nell’ambito della propria  autonomia.

Il Piano comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire:

a) il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell’organico dell’autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità,

b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa.

 

Alla luce di tutto ciò, l’anno scolastico 2015/16 sarà un anno sicuramente  ricco di complessità per la scuola, ma, come dice Morin , ”di fronte alla complessità non vi è altra possibilità di difesa se non quella di una scuola organizzata, efficiente ed efficace, capace di costruire teste ben fatte e cittadini in grado di sapersi organizzare in maniera responsabile ed autonoma. Una scuola che non privilegi le iper - specializzazioni, bensì l’attitudine di contestualizzare il sapere, fornendo al cittadino i metodi per utilizzarlo in condizioni e in contesti diversi”. Contestualizzare il sapere non significa, però, globalizzare il sapere, ma sviluppare nell’uomo la capacità” di pensare globalmente e di agire localmente”, cioè di capire i processi e gli sviluppi generati dalla società iper - complessa ma anche di rimanere ancorato alle proprie radici antropologiche. Sono questi gli elementi sapienziali proposti da Morin sulle base dei quali lo stesso studioso ipotizza le finalità principali che la scuola oggi è chiamata a raggiungere  e che mi auguro  anch’io, insieme a tutti voi, riuscirò  a perseguire.

Nel presentare il Piano triennale dell’Offerta Formativa, sento la necessità di ringraziare tutti i Docenti e il personale ATA dell’Istituto che in questa prima parte dell’anno scolastico hanno profuso un qualificato contributo professionale nella traduzione pratica delle proposte educative che caratterizzano il piano stesso.

Voglio sottolineare altresì  la necessità di proseguire il fattivo rapporto collaborativo con gli EE.LL. e con le associazioni del territorio che hanno consentito un miglioramento delle attività scolastiche in favore degli alunni e delle loro famiglie.

                                                              

 

  Il Dirigente Scolastico

                                                                                                       

       Prof.ssa Caterina Policicchio

 

 

 

 

 

 

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